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- Il processo produttivo |
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| Sviluppo |
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Nella Valle del Chiampo, dinamica zona
del Vicentino dove sono concentrati gli stabilimenti del
Gruppo Mastrotto, la concia è un'attività
antica e tradizionale, favorita dall’abbondanza
d’acqua e dalla notevole professionalità
della manodopera per un lavoro che è sempre stato
impegnativo.
Quest’area, che è il Polo mondiale della
Concia, fornisce il 54,5 percento della produzione nazionale
delle pelli ed il 34,4 percento di quella europea.
Per la sua configurazione geografica, è definita
"Il Triangolo della pelle".
Chi lo percorre rimane stupito nel vedere concerie grandi
e piccole. In alcune si compie l'intero ciclo produttivo;
in altre si procede alla sola concia, tintura o rifinizione.
Ed è davvero straordinario l’indotto, costituito
da un gran numero di piccole aziende e laboratori artigianali.
Secondo i dati più recenti, in questa zona del
Vicentino sono attive 764 imprese della concia con 10.720
addetti. Il loro fatturato annuo è di circa 3.400
milioni di euro, 2000 dei quali destinati all’export.
Si tratta di un pilastro dell’economia che ha molti
assi nella manica: qualità, tecnologia, ricerca
ed innovazione, depurazione delle acque e degli scarichi
aeriformi, formazione tecnica e professionale.
E’ la “culla del sapere” conciario mondiale,
favorito da una costante attenzione allo studio ed alla
formazione.
Da oltre quarant’anni è attivo ad Arzignano,
il principale comune della zona, l'Istituto Tecnico industriale
per la Chimica Conciaria "Galilei", che è
unico in Italia e diploma ogni anno una cinquantina di
periti conciari. Va sottolineato, inoltre, che nel Polo
conciario arzignanese, grazie ad una lunga professionalità
nel campo dell’elettromeccanica, dell’automazione
e dell’elettronica, altri settori trainanti, si
sono sviluppate alcune fra le più importanti industrie
che producono macchine per conceria. Anche questa tecnologia
nasce dunque ad Arzignano. |
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